Le nude metamorfosi di Lenz

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Habitat Pubblico prosegue con due compatte performance ispirate a testi di Ovidio e Juan de la Cruz, interpretate dalla grazia e dalla potenza di Valentina Barbarini e Sandra Soncini. Al Lenz Teatro di Parma, dal 26 al 28 marzo.
«Un’inquietante e bellissima Valentina Barbarini, creatura silvana o marziana o tutte e due… la parola riverbera come un borbottio di vulcano, mitica e lontana… ricorda la fragilità della natura e la sua forza arcana»: l’autorevole critico teatrale Rossella Battisti, sulle pagine de L’Unità, tratteggia Daphne_You must be my tree, performance che, in dittico con Fábrica Negra, chiude la sezione Corpo poetico del progetto annuale di Lenz Fondazione Habitat Pubblico. Le due dense proposte saranno presentate negli spazi di Lenz Teatro, a Parma, da giovedì 26 a sabato 28 marzo, con inizio alle ore 21.

Daphne_You must be my tree costituisce uno dei dodici paragrafi di Radical Change, scrittura performativa da Le…

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